Le Ricette dello Chef

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Gli Chef

Pietro D’Agostino, classe ’72, è il patron del ristorante La Capinera, a Taormina. Stella Michelin da 15 anni, guarda dalla sua terrazza il mare di Spisone, ancora oggi fonte di ispirazione ai fornelli; lo stesso mare, che, pure da bambino, gli ha fatto sognare di andare lontano. E il mondo lo ha girato e conosciuto davvero. Dopo aver frequentato l’accademia culinaria di Messina, è volato a Londra a 21 anni, e subito gli si sono spalancate le porte dell’Hyde Park. Neppure due anni più tardi ha inaugurato il ristorante del Grand Hotel Costa Esmeralda in Costa Rica.

A 24 anni, chiamato al Dorchester della capitale britannica, ha realizzato un banchetto raffinatissimo per il sultano del Brunei. A 26, si è imbarcato sulla Disney Cruise Line (Walt Disney World Group) in Florida. Tornato in Italia a 28 anni, è stato l’Executive Chef del ristorante Torpedo dell’Hotel Le Meridien Lingotto di Torino, cucinando con la sua brigata per i giocatori e staff della Juventus. A 30 anni, è stato scelto per guidare una brigata formata da ben 22 chef, al ristorante Il Gattopardo del Grand Hotel Mazzarò Sea Palace a Taormina, rinomato cinque stelle lusso della Perla dello Ionio.

Luigi Pomata rappresenta la terza generazione di cuochi della sua famiglia. Tutto ha inizio quando nonno Luigi decide di prendere in gestione il ristorante di uno storico Hotel a Carloforte. La passione di Pomata è dettata dal DNA, merito di papà Nicolò che gli ha insegnato tempi e disciplina di questo lavoro.

Dopo il diploma alla scuola alberghiera, oltre a lavorare nel ristorante di famiglia “Da Nicolò”, forma la sua professionalità con esperienze in Italia e all’estero (New York da Sirio Maccioni, Londra con Marco Pierre White) fino all’apertura del suo ristorante di Cagliari, l’omonimo “Luigi Pomata”, dove propone una cucina creativa attenta alla materia prima locale ma in continua evoluzione, al quale affianca “Luigi Pomata Bistrot” e il “Next Food & Lounge”.

Dopo la scuola alberghiera inizia uno stage al San Domenico di Imola, 2 stelle Michelin e successivamente entra nella brigata del Kulm Hotel di St. Moritz, 5 stelle superiore.

Spinto da un’innata curiosità e passione decide di girare in lungo e in largo Italia e Europa arricchendo il proprio bagaglio di esperienze, studiando e cercando di capire metodi e cucina dei territori.

Appassionato, curioso, “mai sazio”, Marco è un istintivo, creativo giovane chef che ama la sua città e il territorio. Dopo anni di esperienze multiculturali torna a Catania a fare lo chef per due anni in un ristorante del capoluogo etneo.

Nel 2014 compie il grande passo – insieme al fratello Fabio, due anni più giovane – con l’apertura del ristorante “KM.0”, oggi punto di riferimento della ristorazione catanese di qualità. Il ristorante nasce nella bottega in cui il nonno forgiava il metallo, dove – oggi – Marco crea sapori e piatti da offrire con eleganza e cordialità. Due fratelli e un unico progetto: trasformare il luogo dove il nonno forgiava il metallo in una fucina di sapori e gusti da offrire con eleganza e cordialità. Ristorante “KM.0” nasce dalla voglia dello chef Marco Cannizzaro e di suo fratello Fabio di valorizzare, attraverso una cucina innovativa, i prodotti del territorio.

Il locale è essenziale per l’idea di ristorazione di Marco e Fabio – solo 25 posti – per dare a ogni commensale un’esperienza culinaria unica. Dall’aspetto semplice e curato, la location è perfettamente in linea con la caratteristica peculiare del ristorante: ritornare ai sapori sinceri della cucina, dove la ricercata genuinità nella sua semplicità firma ogni piatto.

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